|
Il ciclismo nella "Costa dei Gelsomini"
sta vivendo un felice momento di agonismo
e di partecipazione. In pochissimo tempo
sono sorti numerosi gruppi che stanno
dando vita ad un intensa attività,
richiamando l'attenzione su uno sport che
ha trovato grande passione anche in epoca
lontana. Le prime pedalate agonostiche
infatti, risalgono ai primi anni di questo
secolo. L'attività ciclistica si
intensificò dopo la fine del primo
conflitto mondiale, sopratutto per opera
dei fratelli Bava (Luigi e Bruno) che
idearono ed organizzarono il rinomato
"Giro dei due mari". In quel periodo
lasciarono la loro impronta due ciclisti
sidernesi Paolo e Raffaele Galea. Il
maggiore rappresentante del ciclismo
jonico, è rimasto Anastasio
Barbarello detto "Nino". In questo
ciclista la passione per la bicicletta
è nata con lui, ma mancavano i
mezzi per acquistarla e, quando aveva 19
anni, per poter partecipare alle gare, vi
partecipò con una bicicletta
normale senza cambio e si lanciò
verso la prima corsa disputata a Locri nel
1930 e non avendo nemmeno la divisa,
pensò d'indossare la divisa della
Marina Militare (Regia), con la quale ha
tagliato il traguardo per primo, iniziando
così una serie di vittorie nella
sua lunga carriera di ciclista.
|